Università: al via la "no tax area" ed altre novità | Tuttoconsumatori - CNCU

 
04.10.2017

Università: al via la "no tax area" ed altre novità

Il Miur è riuscito a far inserire nella legge di stabilità per il 2017 (L. 232/2016) i fondi necessari a sostenere l’esonero dalle tasse per le famiglie che hanno un Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) al di sotto dei 13mila euro. Già da quest’anno accademico (2017/2018), per chi rientra nei parametri previsti, scatterà l’esenzione dal pagamento delle quote d’iscrizione, al primo anno e a quelli successivi. Ma anche gli studenti con un tenore di vita leggermente più elevato potranno usugruire di agevolazioni: gli atenei sono tenuti a individuare tetti alle quote richieste per le iscrizioni. 
La no tax area prevede esenzione ed agevolazioni solo in fase d'iscrizione; altre agevolazioni riguardano gli anni successivi parametrandosi al merito: per essere esonerato totalmente dalle tasse al momento dell'iscrizione al secondo anno di studi, bisognerà aver maturato come minimo 10 crediti formativi (Cfu) entro il 10 agosto dell'anno successivo all' immatricolazione. Mentre per usufruire dell'agevolazione anche negli anni a seguire, si dovranno accumulare minimo 25 crediti (Cfu ogni dodici mesi (sempre entro il 10/08).
Altre misure mirano a invogliare i ragazzi a prendere una laurea: l'esonero dalle tasse per tutto il primo anno per chi ha preso 100 (anche senza lode) agli esami di maturità e lo 'sconto' per chi è arrivato a 95/100; le agevolazioni per chi ha più figli iscritti all'università o per chi si trova in situazioni di difficoltà fisica (ad es. portatori di handicap) o sociale (ad es. borse di studio che le Regioni mettono a disposizione e che i singoli atenei possono distribuire tra gli iscritti (per merito, situazione economica o per studenti fuori sede).
Per il 2017 sul piatto ci sono 217 milioni di euro (+68 mln rispetto all'anno scorso).

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