Banca Popolare di Vicenza: 4,5 milioni di multa dall’Antitrust. | Tuttoconsumatori - CNCU

 
14.09.2016

Banca Popolare di Vicenza: 4,5 milioni di multa dall’Antitrust.

Una sanzione da 4,5 milioni di euro dell’Antitrust alla Banca Popolare di Vicenza per pratica scorretta. A seguito dell'istruttoria avviata dall'Autorità a marzo è stato accertato che la banca tra il 2013 e l’aprile 2015 ha di fatto costretto molti clienti ad acquistare le sue azioni in cambio di un mutuo a tassi agevolati.
Una pratica che ha permesso all’istituto di credito di “giungere al successo delle operazioni di aumento di capitale e raggiungere gli obiettivi ivi prefissati”.

Per ottenere i cosiddetti “mutui soci”,  agevolati rispetto ai prodotti ordinari, i consumatori erano obbligati ad acquistare pacchetti minimi pari a 100 azioni della banca. Per continuare a beneficiare di quelle condizioni era necessario poi non vendere i titoli.
Inoltre, i consumatori sono stati anche indotti ad aprire un conto corrente riservato ai soci “con la prospettazione della necessità di instaurare presso la banca un nuovo rapporto di conto corrente ai fini del perfezionamento del mutuo soci e della possibilità di usufruire anche in questo rapporto dei vantaggi della qualifica di soci”.

L’Antitrust ha rilevato che le condotte della banca hanno limitato considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori in relazione ai prodotti di finanziamento, inducendoli “ad assumere una decisione commerciale che non avrebbero altrimenti preso

Federconsumatori ed Adusbef accolgono positivamente la notizia della sanzione per le pratiche commerciali scorrette messe in atto, come da sempre le due associazioni hanno denunciato. L'avvio del procedimento da parte dell'AGCM è giunto a seguito delle numerose assemblee ed iniziative che le associazioni hanno programmato da oltre un anno, per informare e tutelare i cittadini coinvolti.
Sono oltre 6000 i cittadini che si sono rivolti alle associazioni per essere assistiti al fine di recuperare quanto perso alla luce della caduta verticale del valore dei titoli della banca.

Si tratta di cittadini a cui sono state estorte forme di investimento, non di spregiudicati investitori amanti del rischio finanziario oppure di piccoli risparmiatori che hanno visto vanificare il loro piccolo patrimonio che sarebbe servito per far fronte alle spese necessarie della loro vita. Per tutelarli e e permettere loro di recuperare i risparmi perduti percorreremo ogni strada, dalla conciliazione a iniziative legali le due associazioni stanno valutando l'avvio di una class action. Daranno comunque notizia di ogni iniziativa risarcitoria da intraprendere nell'ambito di manifestazioni, eventi e apposite conferenze stampa.
Rimane intanto aperto il quesito relativo agli esiti dei procedimenti ancora in essere di Banca d'Italia e Consob nonché della stessa Procura di Vicenza.