Black out Wind del 13 giugno 2014: la Corte d’Appello rende ammissibile l’azione collettiva | Tuttoconsumatori - CNCU

 
25.02.2016

Black out Wind del 13 giugno 2014: la Corte d’Appello rende ammissibile l’azione collettiva

Codici sta seguendo il caso dal momento dell’accaduto ed è stato delegato da molti consumatori a rappresentarli per avere un giusto risarcimento per i danni subiti in seguito al black out dell’azienda di telecomunicazioni Wind insieme ad Infostrada.

Il 13 giugno 2014  ci fu un blackout sulle utenze Wind di circa 8 ore durante il quale 25 milioni di utenti sono stati impossibilitati a lavorare, comunicare, chiedere soccorso, orientarsi, ecc..

È indiscusso che i consumatori abbiano subito gravi conseguenze soprattutto economiche dal disservizio dell’azienda di telecomunicazioni; non essendo, per molte ore, in grado di lavorare, comunicare e utilizzare internet.” commenta Ivano Giacomelli  Segretario Nazionale di Codici.

Insoddisfacenti le precedenti risposte sull’argomento da parte di Wind che riconosceva pochi centesimi ai consumatori per ogni ora di disagio. Per tutelare questi ultimi, Codici ha diffidato Wind a riconoscere 100euro pro-capite ai subenti il danno.

La buona notizia è che si riapre la partita sulle vicende riguardanti l’Azione collettiva contro Wind che il tribunale aveva interrotto.

Finalmente, con l’ammissione da parte della Corte d’Appello dell’azione collettiva, milioni di consumatori possono avere ancora una speranza di avere giustizia in seguito alle svariate categorie di danni subiti in seguito al Black out Wind del 13 giugno scorso!” Conclude Giacomelli.

Quindi si riaprono i termini di adesione all’azione collettiva contro WIND da parte di tutti coloro che hanno subito disagi dal black out verificatosi il 13 giugno 2014.
le nuove modalità di adesione saranno disponibili a brevissimo sul sito www.codici.org o chiamando lo 06/5571996.