Canone RAI: sono 817mila le richieste di esenzione | Tuttoconsumatori - CNCU

 
09.06.2016

Canone RAI: sono 817mila le richieste di esenzione

Il direttore dell'Agenzia delle Entrare, Rossella Orlandi, ha comunicato il dato di 817 mila richieste di  esenzione dal canone Rai in occasione di un’audizione alla Camera sull’anagrafe tributaria, Di queste, 220mila sono state trasmesse per via telematica.

Spiega il direttore Orlandi, «Abbiamo accettato anche le dichiarazioni arrivate nei giorni immediatamente successivi. Abbiamo cercato di prendere proprio tutti i dati, anche quelli arrivati prima della pubblicazione del provvedimento dell’agenzia delle Entrate con formati non idonei li abbiamo comunque accettati». Adesso i dati verranno velocemente trasmessi all'Acquirente Unico: i tempi dettati dal decreto ministeriale sono molto stringenti.

La dichiarazione di esenzione è ammessa in due casi:

  • se non si possiede un televisore (Quadro A) 
  • se i componenti di un nucleo familiare sono titolari di più contratti elettrici (Quadro B).
    In quest’ultimo caso bisogna comunicare alle Entrate su quale delle bollette devono essere addebitate le rate del canone, visto che la legge di Stabilità 2016 ha previsto che ogni famiglia deve pagare un solo canone anche se possiede più abitazioni.

«Per le dichiarazioni presentate entro il 16 maggio - ha spiegato Rossella Orlandi - c’è l’esenzione per i primi sei mesi, per quelle che arrivassero dopo l’esenzione partirà dal mese successivo».

Unione nazionale dei consumatori, che ha chiesto al Governo un rinvio a ottobre del primo addebito, oltre a giudicare i tempi troppo stretti, evidenzia  alcune problematiche relative ai dati sulle esenzioni: «Le dichiarazioni pervenute sono 817mila - spiega il segretario Massimiliano Dona - ma secondo l’Istat le famiglie che non hanno un televisore sono 944mila». Dunque, i conti non tornerebbero, tenendo conto, soprattutto, che tra le dichiarazioni dovrebbero esserci anche quelle relative al quadro B.