Consiglio di Stato: criticità su alcuni punti del decreto sul canone RAI | Tuttoconsumatori - CNCU

 
15.04.2016

Consiglio di Stato: criticità su alcuni punti del decreto sul canone RAI

A distanza di poche settimane dalla prima bolletta elettrica contenente la prima rata del canone e a pochi giorni dal termine ultimo previsto per le autocertificazioni, il Consiglio di Stato boccia il decreto RAI.

Infatti, il Consiglio, tenuto ad esprimere un parere su un decreto prima che venga promulgato, ha espresso criticità su vari punti: sulla chiarezza della “definizione di apparecchio tv”, sulla mancata precisazione in decreto del versamento del canone una sola volta anche anche se si è in possesso di più apparecchi televisivi, sul rispetto della normativa sulla privacy considerato il numero di dati che verrà scambiato tra gli enti coinvolti in questa nuova modalità di riscossione: sarebbe dunque il caso di inserire, all’interno del decreto, una disposizione che regolamenti tale aspetto.

E ancora, non si ritiene sia sufficientemente delineato il profilo di chi è tenuto al pagamento del canone , gli adempimenti e la modulistica relativa all’autodichiarazione nel caso non si possegga un apparecchio televisivo (si richiede un differimento al 31 maggio del termine ultimo di presentazione dell'autodichiarazione).

Alla luce di questi elementi di criticità, viene considerata prioritaria la necessità di prevedere espressamente in decreto un’efficace campagna divulgativa, volta a far chiarezza su alcuni aspetti che,  già da tempo, stanno creando tra gli utenti grande confusione e disorientamento.

Il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, definisce il parere del Consiglio di Stato “un utile suggerimento di integrazioni e chiarimenti”, più che una stroncatura vera e propria.

Carlo Rienzi, presidente del Codacons, dichiara, al contrario, che il Consiglio di Stato ha «confermato pienamente i tanti dubbi sulla legittimità del canone RAI in bolletta, ravvedendo le stesse criticità sollevate dalla nostra associazione». Dunque, secondo Rienzi, «non sarà possibile inserire il canone in bolletta, almeno fino a che non saranno superate le pesanti criticità rilevate».