Olio extravergine falso: dopo Lidl, l'Antitrust multa Carapelli e Coricelli | Tuttoconsumatori - CNCU

 
23.06.2016

Olio extravergine falso: dopo Lidl, l'Antitrust multa Carapelli e Coricelli

Continua l’azione sanzionatoria dell’Antitrust contro il falso olio extravergine: dopo la multa di 550 mila euro nei confronti della catena Lidl per il marchio Primadonna, vengono condannate per pratica commerciale scorretta anche Carapelli, Bertolli e Sassi (marchi del gruppo Deoleo) con multe per 300 mila euro ed il marchio Coricelli per 100mila euro.

 L’Antitrust attesta  “ingannevole l’indicazione ‘olio extravergine di oliva’” riportata sulle confezioni: questi olii sono risultati essere semplicemente “vergini”.

L’Antitrust ha inoltre ribadito la validità del panel test disciplinato dai regolamenti comunitari e tante volte messo in discussione dalle aziende: “L’esito della prova organolettica è sufficiente per dichiarare l’olio non conforme alla categoria dichiarata” extravergine, nel caso in questione.

Tutto nasce dall’inchiesta del Test-Salvagente del giugno scorso: su 20 campioni di olio extravergine fatti analizzare dal laboratorio chimico di Roma dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ben 9 marchi alla prova organolett2ica sono stati declassati a semplici vergini, tra i quali il Pietro Coricelli, il Bertolli Gentile, il Frantolio di Carapelli e il Sasso Classico, oggetto della sentenza dell’Antitrust.

Al centro di questa storia non c’è un danno alla salute dei consumatori ma alle loro tasche visto che hanno pagato un prezzo più alto per un prodotto con caretteristiche organolettiche inferiori di quanto promesso in etichetta.