Osservatorio di Cittadinanzattiva: un cittadino su 10 rinuncia alle cure | Tuttoconsumatori - CNCU

 
24.02.2016

Osservatorio di Cittadinanzattiva: un cittadino su 10 rinuncia alle cure

Presentato ieri a Roma l'Osservatorio civico sul federalismo in sanità di Cittadinanzattiva: il rapporto 2015 fa emergere un quadro in cui il federalismo dimostra di non riuscire a rispondere ai bisogni di salute dei cittadini e che li divide a seconda del territorio di residenza.
Quasi un cittadino su dieci rinuncia a curarsi per motivi economici e liste di attesa; la prevenzione si fa a macchia di leopardo, con un Sud che arranca e regioni importanti come Lazio e Veneto che fanno passi indietro rispetto al passato; altrettanto diversificato di regione in regione l’accesso ai farmaci innovativi, soprattutto per il tumore e l’epatite C. E nelle Regioni in cui il cittadino sborsa di più, per effetto dell’aumento della spesa privata per le prestazioni e della tassazione, i livelli essenziali sono meno garantiti che altrove.

E’ ora di passare dai piani di rientro dal debito ai piani di rientro nei Livelli Essenziali di Assistenza, cruciali per la salute dei cittadini e la riduzione delle diseguaglianze. Per andare dietro alla sola tenuta dei conti, oggi alcune regioni in piano di rientro hanno un’offerta dei servizi persino al di sotto degli standard fissati al livello nazionale, ma con livelli di Irpef altissimi e ingiustificabili dai servizi resi. L’Irpef diminuisca proporzionalmente al diminuire del debito, sino a tornare, al momento dell’equilibrio, ai livelli precedenti al Piano di Rientro”, queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.

Maggiori approfondimenti sul sito di Cittadinanzattiva