Pubblicato in gazzetta il regolamento del nuovo Prestito Vitalizio Ipotecario | Tuttoconsumatori - CNCU

 
17.02.2016

Pubblicato in gazzetta il regolamento del nuovo Prestito Vitalizio Ipotecario

Definitivamente concluso l’iter per l’entrata in vigore, il prossimo 2 marzo, del Regolamento ministeriale 22 dicembre 2015 n.226 che disciplina il nuovo prestito vitalizio ipotecario.

Lo strumento finanziario, già esistente nel nostro ordinamento (introdotto con il comma 12 dell’articolo 11 quaterdecies della Legge n°248 del 2 dicembre 2005), è stato rivisitato e corretto grazie alla disciplina introdotta dalla Legge 2 aprile 2015, n.44 ed al relativo regolamento di attuazione: consiste in un finanziamento a medio e lungo termine che dà, ai proprietari over 60 di un immobile residenziale,  la possibilità di convertire parte del valore dell'abitazione in liquidità, per poter soddisfare le proprie esigenze di consumo.

l Prestito Vitalizio Ipotecario viene mutuato dall’esperienza anglosassone dei cosiddetti “lifetime mortgage” e si pone come strumento alternativo alla vendita dell’appartamento attraverso la cosiddetta
nuda proprietà”; soprattutto in questi anni, pratica molto diffusa tra la popolazione anziana con problemi economici sempre più pressanti e difficoltà ad arrivare a fine mese.

Il vantaggio sostanziale di questo strumento rispetto alla vendita della "nuda proprietà" sta nel fatto che chi ricorre al prestito vitalizio non perde il diritto di proprietà sulla propria abitazione che, alla sua morte, potrà essere riscattato dagli eredi.
La quota del prestito erogabile varia in base all’età del richiedente:  più alta è l’età, maggiore sarà il prestito offerto dalla banca, per arrivare al 50% del valore dell’immobile qualora il richiedente abbia circa 90 anni. Per chi ha circa 60 il prestito erogato equivarrà al 15/20% del valore dell’immobile.

Tra le novità introdotte, oltre all’abbassamento dell’età degli utilizzatori (dai 65 ai 60 anni), c’è anche la garanzia della “co-intestazione” del finanziamento. Essa è rivolta a coniugi o conviventi “more uxorio” da almeno 5 anni, che risiedano nell’appartamento dato in garanzia e che abbiano i requisiti anagrafici stabiliti dalla legge: il contratto di finanziamento viene intestato ad entrambi anche se solo uno dei due è proprietario dell’immobile. Il legislatore ha inteso dare tutela al compagno/a più longevo/a che non sarà costretto a lasciare l’appartamento qualora rimanesse solo/a.

Altra novità introdotta riguarda l’estinzione del finanziamento che si configura non solo con la morte del proprietario, ma anche qualora vengano trasferiti in tutto o in parte i diritti reali di godimento sull'abitazione data in garanzia: in sintesi, il soggetto finanziato mantiene la piena disponibilità e la proprietà dell’immobile.
In quanto agli interessi, è possibile scegliere di rimborsarli in un'unica soluzione, alla scadenza oppure a scadenze prestabilite. Se si sceglie la formula del rimborso alla scadenza, nulla è dovuto all’istituto di credito nel corso della durata del prestito.
In questo caso non esistono possibilità di insolvenze relative al finanziamento.