Su intervento dell'Antitrust, PayPal elimina clausole vessatorie | Tuttoconsumatori - CNCU

 
04.03.2016

Su intervento dell'Antitrust, PayPal elimina clausole vessatorie

In seguito ad un procedimento dell'Antitrust e dopo una consultazione pubblica a cui hanno partecipato le associazioni dei consumatori, PayPal ha deciso di modificare le condizioni d'uso divulgate sul sito eliminando alcune clausole vessatorie.

Le clausole eliminate riguardano il "Programma Protezione Acquisti (PPA)": dal 23 marzo, l'acquirente potrà beneficiare del rimborso se può provare la mancata consegna di un prodotto anche se il venditore attesta, a sua volta, l'avvenuta consegna o spedizione.

L’intervento dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha riguardato, nel dettaglio:

 

  1. la clausola sul mancato utilizzo del Programma Protezione Acquisti (PPA) per oggetto “Notevolmente non conforme alla descrizione“: è stata  considerata vessatoria in quanto in grado di limitare l’applicazione dei rimborsi garantiti da PayPal in caso di consegna di un bene difforme dalla descrizione, tenuto conto che la società non definiva chiaramente il concetto di prodotto “Notevolmente non conforme alla descrizione riservandosi una discrezionalità nella verifica delle effettive difformità;
  2. le clausole sulla legislazione applicabile e la giurisdizione competente: queste sono state considerate vessatorie in quanto in grado di determinare un significativo squilibrio dei diritti e obblighi dei consumatori, prevedendo l’applicabilità della legge inglese e la competenza delle corti inglesi o del Lussemburgo, in deroga al principio della competenza del foro di residenza del consumatore.

Le nuove clausole contrattuali sono già  online ed entreranno in vigore dal 23 marzo