Maxi bollette energia: dopo 2 anni la prescrizione. Ma non è automatica. | Tuttoconsumatori - CNCU

 
11.06.2018

Maxi bollette energia: dopo 2 anni la prescrizione. Ma non è automatica.

L'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (Arera) ha imposto ai venditori di energia di informare il consumatore, a partire da marzo 2018 e , contestualmente all'emissione della bolletta che non è più possibile  effettuare conguagli per consumi stimati che risalgono a più di due anni indietro. Tale comunicazione dovrà avvenire almeno 10 giorni prima della scadenza dei termini di pagamento.

La prescrizione, tuttavia, non è automatica: il consumatore deve seguire una procedura per contestare la bolletta contenente il maxi conguaglio. Occorre, innanzitutto, effettuare un reclamo scritto al proprio operatore con una raccomandata A/R ed attendere la risposta da parte di quest'ultimo che dovrà pervenire entro 50 giorni.

Superato questo termine, il tentativo di conciliazione tra il consumatore e l'operatore avverrà on line

Il ricorso allo strumento extragiudiziale è obbligatorio nel caso in cui si decida di adire le vie legali davanti al Giudice di Pace: procedura certamente più lunga e costa.

Nel caso in cui i conguagli, riferiti a periodi superiori a due anni, interessino operatori coinvolti in procedimenti Antitrust, le cose cambiano. In questo caso, dopo aver inviato un reclamo, l'utente può ottenere lo stop del pagamento finché non venga accertato che la pretesa della compagnia sia legittima. Entro tre mesi, quindi, al consumatore spetterà un eventuale indennizzo per i pagamenti effettuati a titolo di indebito conguaglio.
È importante che, in tutto questo, l'utente non commetta errori: i dati di consumo oggetto delle fatture 
devono sempre essere comunicati correttamente.

Questo beneficio per i consumatori, attualmente circoscritto al settore energia, sarà applicato anche alle utenze del gas, a partire dal 1° gennaio 2019, e quelle dell'acqua, ne 2020.