Turismo: dal 1° luglio maggior tutela per chi acquista pacchetti turistici | Tuttoconsumatori - CNCU

 
27.06.2018

Turismo: dal 1° luglio maggior tutela per chi acquista pacchetti turistici

Operativo dal 1 luglio scorso il nuovo decreto sui pacchetti e i servizi turistici, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 129 del 6 giugno 2018 , che recepisce la Direttiva europea 2015/2302. La novità principale sta nel ricomprendere, oltre che i contratti turistici conclusi in Italia, anche i contratti on line, i pacchetti “su misura” e i cosiddetti pacchetti “dinamici”.
Il decreto prevede che siano da considerarsi “pacchetti turistici” le combinazioni di almeno due tipi di servizi turistici di trasporto, alloggio, noleggio veicoli o altri tipo di servizio turistico connesso allo stesso viaggio che vengano offerti da un singolo professionista ovvero siano stati conclusi contratti separati con singoli fornitori di servizi turistici purché:

  • siano stati acquistati in un unico punto vendita;
  • vengano offerti ad un prezzo forfettario;
  • siano pubblicizzati come “pacchetto” o denominazione analoga;
  • siano combinati entro 24 ore dalla conclusione di un primo contratto, anche attraverso la prenotazione on-line.

L’attuale disciplina prevede anche una maggiore tutela del consumatore in caso di recesso.

Altra rilevante novità della nuova disciplina è l’intensificazione della responsabilità dell’organizzatore per l’inesatta esecuzione del pacchetto: è, infatti, in ogni caso garantita al viaggiatore una riduzione del prezzo, oltre all’eventuale risarcimento dei danni e alla possibilità di recedere dal contratto. Viene, peraltro, prevista la possibilità per il viaggiatore stesso di porre rimedio al difetto di conformità.

Di rilievo anche l’allungamento dei termini di prescrizione: 3 anni per il danno alla persona e 2 per gli altri danni, a fronte del termine di 2 anni ed 1 anno rispettivamente previsti dalla normativa vigente. Si stabilisce poi una disciplina specifica per la responsabilità del venditore di pacchetti e di singoli servizi turistici, in linea con la tradizionale qualificazione del contratto come rapporto di mandato. Viene, inoltre, previsto che il venditore sia, da un lato, responsabile dell’esecuzione del mandato conferitogli dal viaggiatore e, dall’altro, sia considerato come organizzatore (con le conseguenti responsabilità) nel caso ometta di fornire al viaggiatore tutte le informazioni relative all’organizzatore.

Sono, altresì, previste per gli organizzatori ed i venditori forme obbligatorie di assicurazione per la responsabilità civile e rafforzate le garanzie per il viaggiatore in caso di insolvenza o fallimento degli stessi.

Infine, in caso di violazione delle norme da parte del professionista, dell’organizzatore o del venditore, sono previste sanzioni amministrative pecuniarie da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 20.000 euro, aumentate in caso di reiterazione o recidiva, nonché sanzioni amministrative accessorie quali la sospensione dell’attività da quindici giorni a tre mesi e, in caso di recidiva reiterazione, la cessazione dell’attività.